17/04/2009

Rapporto sull'editoria: perdite quotidiani +100%, -30% di utili

Segnaliamo un articolo scritto da Marco Pratellesi e comparso sul mediablog di corriere.it sullo stato dell'editoria nel nostro Paese.
Il pezzo è disponibile qui.
postato da OpenLab alle ore 10:27 | link | commenti (1)
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03/04/2009

LIVEBLOGGING - "Scuola e New Media"

In questo post il liveblogging del Focus Group "Scuola e New Media", dedicato al digital divide tra Scuola, giovani e famiglia e in svolgimento presso l'Aula conferenze del Centro di produzione ITS in Largo Barsanti e Matteucci 53, Napoli.
L'iniziativa è organizzata nell'ambito di OpenLab, lo spazio aperto di confronto sulla comunicazione digitale promosso da ITSMedia con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

16.55 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab):
"Questo spazio di discussione parte da due interrogativi: la scuola come risponde alla sfida lanciata dai nuovi linguaggi? La digitalizzazione del linguaggio aumenterà il deficit di comunicazione tra istituzioni scolastiche e nuove generazioni?
Proviamo a fare della discussione odierna un punto di partenza per un uso consapevole e, anzi, efficace, dei New Media".

17.02 - Serena Altieri (Responsabile ITSMedia
): "OpenLab nasce proprio con l'intento di creare uno spazio di confronto sul rapporto giovani-new media e solo successivamente ha allargato il suo interesse al rapporto tra operatori della comunicazione e nuove tecnologie. ITS Media già ha realizzato molti progetti di educazione ai new media nelle scuole fortunatamente potendo contare sul contributo di docenti e dirigenti motivati e preparati".

17.05 - Viene visualizzato l'RVM su nuove generazioni e alfabetizzazione informatica.

17.08 - Ettore Cristiani (Presidente Alboscuole): "Occorre porre l'accento sulla parte sana del rapporto docenti-studenti. L'esempio è proprio dato dall'attività di Alboscuole. La Scuola non è preparata a raccogliere la sfida lanciata dalle nuove tecnologie. L'impreparazione è sia tecnologica che culturale. Tutto ciò che di buono viene fatto dipende dalla passione dei singoli operatori. Uno spiraglio potrebbe arrivare dall'avanzare nei posti di gestione delle nuove generazioni, già abituate alla convivenza con i New Media. I ragazzi sanno già tutto quello che le vecchie generazioni temono e non riescono a governare".

17.22 - Piero Avallone (Magistrato): "Non sono così sicuro che i giovani ne sappiano così tanto sull'utilizzo corretto delle nuove tecnologie. La scuola deve assistere tali processi di alfabetizzazione, poiché la scuola è anche scuola di vita. La nuova devianza nasce non più, come prima, dall'indigenza, ma dall'imporsi della cultura dell'apparire. E' necessaria un'azione di insegnamento rispetto all'utilizzo dei New Media: è possibile un parallelismo con i discorsi che si facevano decenni fa sulla baby-sitter elettronica, la televisione".

17.35 - Franz Cerami (Regista e massmediologo): "Il catastrofismo è smentito dalla storia. Come la TV ha unificato linguisticamente il nostro Paese, così i New Media cementano una comunità diffondendo un altro tipo di linguaggio. I digital native pagano un inevitabile ritardo culturale, che spesso si traduce in un imbarazzo nell'approccio coi ragazzi. Un tema fondamentale è quello dell'identità digitale. Su questo punto può e deve lavorare la scuola. Chiunque di noi, in rete, è qualunque altro, un "se stesso" digitale".

17.46 - Serena Altieri (Responsabile ITSMedia): "Da questo punto di vista le nuove tecnologie stanno riscrivendo i rapporti interpersonali. Anche tra le stesse persone quelli in rete si giocano su piani differenti da quelli off-line".

17.50 - Giuliana Martirani (Docente Federico II) - "Prendere atto del cambio epocale di prospettiva: per citare Jeremy Rifkin, stiamo procedendo dall'era del mercato a quella dell'accesso: dal venditore al fruitore, dai mercati alle reti. Per la creazione di una sana identità digitale collettiva occorre sapienza nel governare questo cambiamento, al netto delle fobie proprie delle vecchie generazzioni".

17.56 - Fara Vozza (Psicologo): "Vorrei proporre l'invito a una maggiore cautela nella trattazione del rapporto tra ragazzi e New Media. Come sempre, la solitudine nell'utilizzo dello strumento, in questo caso del mezzo di comunicazione, provoca distorsioni".

18.03 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab): "Oltre alla valutazione di rischi e opportunità, è necessario fissare alcuni punti da cui partire e disponibilità da affermare per passare a una fase positiva e propositiva".

18.06 - Ilaria Merciai (Giornalista UCSI): "La difficoltà e la sfida stanno nel veicolare e strutturare l'utilizzo del mezzo di comunicazone. La parola chiave è partecipazione. L'utlizzo partecipativo e intergenerazionale può governare l'eccesso di opportunità comunicative e tecnologiche. Le evoluzioni conducono sempre a criticità: occorre un filtro che lasci passare più che altro i benefici".

18.12 - Carmen Landolfi (Vicepresidente Alboscuole e Dirigente Scolastico): "La scuola non è attrezzata a rispondere alle nuove esigenze, ma non sono pronte neanche e soprattutto le famiglie. Da parte nostra dobbiamo aprirci. Aprirci, ad esempio, a ogni tipo di linguaggio. Famiglie, scuole e docenti dovrebbero cooperare, attraverso strumenti innovativi, per riallineare obiettivi e intenzioni". 

18.21 - Olimpia Tedeschi (Docente di Lettere): "L'educatore è uno strumento, così come il medium. Lo strumento non può mai essere cattivo in sé e prima di insegnarlo, o provare a farlo, noi docenti dovremmo avere l'umiltà e l'entusiasmo di essere i primi a impararne la natura".

18.33: - Agi Berta (Insegnante): "Porto due esempi di casi in cui la tecnologia, purtroppo solo per caso, ha risolto i deficit di apprendimento di due ragazzi con difficoltà di interazione con i compagni. Bisogna evitare ogni tipo di atteggiamento assoluto, sia conservatore che progressista".

18.46 - Vengono letti e discussi i commenti al post da parte degli operatori di settore aderenti ad Alboscuole e non solo.

18.56 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab): "Voglio salutarvi ringraziando tutti e dando appuntamento a un prossimo focus group che parta da una sintesi di tutte le parti propositive degli interventi che si sono susseguiti stasera. Il prossimo incontro, è l'auspicio di OpenLab, sarà di definizione della fase operativa che ha preso spunto dalla discussione odierna".

postato da OpenLab alle ore 16:44 | link | commenti (13)
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23/03/2009

Alfabeto Digitale

Alfabeto Digitale
Focus Group su “Scuola e New Media”

Strategie e strumenti per il dialogo e l’integrazione didattica

Venerdì 3 aprile - ore 16,30 -Aula conferenze ITSMEDIA
Largo Barsanti e Matteucci 53 - Napoli

ITSMEDIA, ramo d’azienda del Gruppo ITS specializzato in comunicazione, produzioni televisive e multimediali, promuove venerdì 3 aprile, alle ore 16,30, presso l’Aula conferenze del Centro di produzione in Largo Barsanti e Matteucci 53, Napoli, un Focus Group dedicato al digital divide tra Scuola, giovani e famiglia. L’iniziativa su svolge nell’ambito di OperLab, lo spazio aperto di confronto sulla comunicazione digitale promosso da ITSMEDIA con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

La capacità di utilizzo delle nuove tecnologie offre al sistema educativo la libertà di ricercare, di ricevere e di produrre comunicazione e conoscenza. Il loro impiego si configura anche come possibilità di documentazione e di progettazione partecipata.

Al contempo, i new media svolgono un ruolo sempre più centrale nella nostra vita, rivoluzionando profondamente la società in termini di comunicazione e di rapporti umani. Questa “rivoluzione” è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura dei modelli passati e il sorgerne di nuovi.

Come si sta adeguando la Scuola a questi cambiamenti che incidono, in particolare, nelle relazioni con i giovani e le famiglie?
La Scuola è in grado di cogliere questa opportunità, ovvero favorire e promuovere la padronanza dei linguaggi della multimedialità, sia come capacità di comprendere e usare i diversi strumenti, sia come adozione di nuovi stili cognitivi nello studio, nell’indagine, nella comunicazione e nella progettazione?
Partendo da queste domande il Focus Group intende fornire indicazioni di scenario per colmare il gap oggi esistente in termini di comunicazione tra Scuola, giovani e famiglie.

L’incontro vuole approfondire le nuove forme di comunicazione del mondo giovanile (social network, web partecipativo, etc.), chiarire il mondo dei consumi individuandone i rischi e le risorse. L’obiettivo è quello di capire quando questi consumi sono costruttivi, in termini di cultura, valori, aspirazioni, e quando, invece, diventano segnali di disagio.

Il Focus Group affronterà, poi, l’analisi dei problemi di decodificazione, da parte della Scuola, della famiglia e delle altre agenzie educative, dei segnali e dei linguaggi del mondo giovanile, per verificare quali rischi e quali opportunità possono derivare dai new media e dalle nuove forme di comunicazione digitale.

Il Focus Group può essere seguito sul blog di OpenLab e attraverso l’omonimo gruppo in Facebook.

Ascolta il contributo audio da OpenLab Radio del 02.04.2009

postato da OpenLab alle ore 09:59 | link | commenti (3)
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24/02/2009

Architetture e tecnologie delle piattaforme orientate ai servizi

Architetture e tecnologie delle piattaforme orientate ai servizi
Seminario ITS Innovation Labs – Università del Sannio - CoRiTeL
Lunedì 9 marzo 2009 – ore 14:45

Auditorium ITS – Torre Annunziata


Il Prof. Eugenio Zimeo, dell’Università del Sannio, terrà un seminario sulle Architetture e Tecnologie delle piattaforme orientate ai servizi, con particolare riferimento al settore delle Telecomunicazioni.
L’iniziativa rientra nel programma delle collaborazioni scientifiche che la ITS(www.its.na.it) ha intrapreso con le Università campane, sia attraverso il proprio gruppo di ricerca sia tramite i centri di ricerca nei quali l’azienda è inserita come partner industriale (CRIAI, CoRiTeL).

Il seminario rappresenta un’occasione d’interesse per coloro che operano nell’ambito della creazione, fornitura ed integrazione di servizi distribuiti: in tale ambito rientra una vasta gamma di servizi aventi caratteristiche differenti. La necessità di evolvere verso piattaforme integrate è diventata una comune esigenza sentita da ogni tipo di “Service Provider” ed in particolare da quelli che operano nel settore delle telecomunicazioni.
Il seminario affronterà gli aspetti architetturali e tecnologici delle recenti piattaforme orientate alla creazione e all’esecuzione di servizi in ambiente distribuito, analizzando gli impatti che i sottostanti modelli hanno sullo sviluppo delle applicazioni e sul loro adattamento dinamico legato alla qualità del servizio desiderata.

La presentazione si focalizzerà principalmente sui paradigmi SOA, EDA e ROA ed il loro ruolo nello sviluppo di applicazioni complesse, anche in ambiente di EAI, con particolare riferimento al settore delle telecomunicazioni (telefonia mobile e VAS), dove “interazioni asincrone” e “elevate prestazioni” rappresentano stringenti requisiti non funzionali.
postato da OpenLab alle ore 18:46 | link | commenti
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18/12/2008

La Carta di Alba - Internet a tutela dei minori

La Fondazione Movimento Bambino e la Fondazione Ferrero promuovono la Carta di Alba con lo scopo di definire un codice di comportamento per l'utilizzo consapevole del Web da parte dei minori.  

Elaborata con l'apporto di numerosi specialisti del settore come psichiatri, pedagogisti, criminologi e assistenti sociali, la Carta, articolata in 12 punti, rappresenta uno spunto di riflessione sulla tutela dei minori e, in particolare, sui possiibli pericoli nei quali un giovanissimo può incorrere utilizzando Internet.

Gli organizzatori pensano soprattutto alla regolamentazione e definizione di contenuti adatti ai minori, visto che la ricchezza di Internet risiede proprio nella capacità di aggregare persone, creare community, diffondere ogni tipo di informazione che a volte può risultare inadatta a un pubblico minorile. 

Il testo della Carta di Alba è disponibile qui

postato da OpenLab alle ore 11:30 | link | commenti
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17/12/2008

La scuola al tempo di Internet: spunti di riflessione

In vista del dibattito su giovani, scuole e new media, in programma giovedì 18 dicembre alle ore 16 nella Sala conferenze di ITSMedia, in Largo Barsanti e Matteucci 53 - Napoli, OpenLab, promotore dell'evento, fornisce di seguito qualche interrogativo i cui approfondimenti animeranno il confronto:

• Quali sono le nuove forma di comunicazione di questo mondo?
• Quali sono i problemi di decodificazione?
• E' solo una questione di codici/registri?
• Quali i rischi e le opportunità che possono derivare, per il mondo della Scuola, dai new media e dalle nuove forma di comunicazione digitale?


Per discutere, confrontarci e tentare di dare, insieme, una risposta a queste domande, si rimanda anche agli atti e ai commenti sul confronto dal nome "Nati digitali - Tendenze di una generazione senza avi", organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni in collaborazione con l'Osservatorio Tuttimedia e tenutosi a Roma lo scorso novembre.

Potete trovare informazioni e resoconti su questo importante evento sul sito ufficiale della Fondazione Ugo Bordoni, ma anche sui portali web de La Gazzetta del Mezzogiorno e de La Stampa.

postato da OpenLab alle ore 18:21 | link | commenti
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17/12/2008

OpenLab: Focus su giovani e new media

La scuola al tempo di Internet

Giovedì 18 dicembre, ore 16, nella Sala conferenze di ITSMedia (Largo Barsanti e Matteucci, 53 – Napoli)OpenLab, i forum tematici sulla comunicazione digitale promossi dal Gruppo ITS con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dedica il suo secondo incontro ai protagonisti dell'universo scolastico: docenti, studenti e famiglie.

I temi di approfondimento sono quelli del rapporto tra scuola, giovani e new media. In particolare, l’analisi, seguendo lo schema della “piazza aperta” già collaudato nel primo OpenLab dedicato a “giornalisti 2.0”, intende approfondire le nuove forme di relazione della “community scolastica”, i rischi e le opportunità che possono derivare dai new media e dalla comunicazione digitale.

Il confronto, che si avvarrà dell’intervento di sociologi, psicologi, magistrati ed esperti di comunicazione, intende, inoltre, mettere in luce la sperimentazione e le best practices in atto in Italia e all’estero.

Come di consueto è possibile intervenire on line al dibattito su questo blog, che riporterà in tempo reale alcuni degli spunti che emergeranno durante il confronto.
Per informazioni è possibile contattare il numero 081.2398331 o scrivere un'e-mail a openlab@its.na.it.

postato da OpenLab alle ore 18:05 | link | commenti
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01/12/2008

L'intervento di Pasquale Popolizio

Qui sono visualizzabili le slide di supporto all'intervento realizzato da Pasquale Popolizio nel corso dell'incontro dedicato a Giornalisti 2.0. Popolizio è attualmente coordinatore del Gruppo di Lavoro IWA Italy Web Skills Profiles, nato con l'obiettivo di definire i profili professionali del Web.

Ai lavori partecipano professionisti, rappresentanti di Associazioni, di Aziende, e della Pubblica Amministrazione (fra le quali Google Italia, Adobe Italia, IBM Italia, LUISS, UNINA, UNIBO, AISM, Tomato Interactive, Blogmeter, Internet Magazine, Wikimedia, Formez, ISKOI).

Questi profili mirano a garantire maggiore chiarezza alle aziende che assumeranno personale specializzato nell'ambito del Web e forniranno supporto alle organizzazioni e professionisti che nell'ambito della formazione sapranno operare meglio le proprie scelte.

Da circa tre mesi è stato pubblicato il primo draft pubblico con i primi profili delineati.

In questo momento, dopo la pubblicazione del primo draft, il Gruppo ha una forte apertura verso l'esterno e verso tutti i protagonisti del Web; è necessario un apporto multidisciplinare e trasversale per far sì che gli standard siano condivisi, per essere accettati.

A febbraio su Internet Magazine uscirà un articolo dettagliato sul Gruppo, sulla sua missione ed i suoi risultati; e subito dopo si partirà per la preparazione del secondo draft.

postato da OpenLab alle ore 11:14 | link | commenti
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24/11/2008

Giornalisti 2.0 - Giornali: un futuro difficile

Diletta Capissi: "In una fase dove i giornali vanno a caratterizzarsi maggiormente come media di approfondimento ed opinione è significativa la scelta controcorrente de Il Riformista che, nato sul modello de Il Foglio, oggi invece riduce formato e aumenta le pagine. Non sempre il mondo della comunicazione risponde a logiche di mercato e di evoluzione dei media".
postato da OpenLab alle ore 10:00 | link | commenti
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24/11/2008

Giornalisti 2.0 - Attenzione alla gestione dei contenuti

Salvatore Sparavigna: "La tecnologia non segue il passo con una corretta gestione dei contenuti: molte piattaforme multimediali vengono riempite utilizzando testi, immagini e video non coordinati fra di loro. Non è questa la maniera corretta di fare informazione, affidandosi solo all'archivio o alle ricerche in rete. I nuovi operatori della comunicazione devono essere capaci di ricercare e coordinare questi elementi in modo propositivo".
postato da OpenLab alle ore 09:58 | link | commenti
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24/11/2008

Axmedis: urgentissimo fare l'Italia Digitale.

Dalla newsletter di Comunicare Digitale:

I programmi della maggior parte delle TV generaliste sono rivolti a un pubblico non piu' giovane e questo allontana le nuove generazioni. Anche molte web tv rischiano di nascere morte almeno dal punto di vista del mercato della pubblicita'. Quanto alle infrastrutture stiamo rimanendo indietro. Occorrono interventi urgentissimi per fare l'Italia digitale, serve una rete telematica moderna che ridia efficienza al paese, una sfida epocale come nel dopoguerra la ricostruzione di ferrovie e autostrade, servono accordi per aiutare i produttori di contenuti nel passaggio alla gestione digitale dei diritti. Con questo appello si e' chiusa a Firenze la tre giorni del congresso europeo Axmedis, centrato sull'omonimo progetto della Commissione Europea al quale si sono coalizzati oltre 40 grandi gruppi, universita' e imprese, con l'obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialita' dei nuovi media per produrre e distribuire contenuti di qualita' (...).

http://www.comunicaredigitale.it/dtt_news.php#356

postato da OpenLab alle ore 09:38 | link | commenti
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21/11/2008

Openjournalist: giornalismo partecipativo

Durante l'incontro è stato presentato anche il progetto OpenJournalist, il primo network di giornalismo partecipativo. Tra una settimana sarà online, ma è già possibile iscriversi alla newsletter del progetto. Gli autori sono quattro ragazzi romani, coordinati dall'ing. Giuseppe Timpano.

postato da OpenLab alle ore 18:48 | link | commenti (1)
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Verso la specificità sempre più spinta

Pasquale Popolizio: "Il web 2.0, concretamente, è anche il blog di OpenLab, la funzione che esso sta svolgendo in questo momento: raccolta di informazioni per offrire a chiunque la possibilità di sovrapporre la propria interpretazione. Il web non è più leggibile come ai suoi esordi, quando un webmaster costruiva contenuti e piattaforma in assoluta solitudine, offrendo tutto a un pubblico indistinto".
postato da OpenLab alle ore 18:44 | link | commenti (2)
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Separare contenuto e mezzo tecnologico

Giorgio Ventre: "La nostra generazione non vedrà la fine dei giornali. Il contenuto è fondamentale, l'autorevolezza della sua proposizione è fondamentale. La tecnologia deve agire esclusivamente sull'agibilità dei contenuti, ma non può garantire la qualità di quanto offerto".
postato da OpenLab alle ore 18:28 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - La gratuità il vantaggio dei new media

Enrico Sbandi: "Perché si investe sulle nuove possibilità tecnologiche? L'editore è anzitutto un imprenditore, e la perdita di copie impone alle testate di virare su piattaforme alternative, e gratuite".
postato da OpenLab alle ore 18:02 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Qualità: questione primaria

Girolamo De Simone: "La disponibilità attuale di produttori di notizie pone diverse questioni, prima di tutte la certificazione delle informazioni fornite in rete: non sempre le fonti più facili da raggiungere sono le più affidabili. Il cartaceo sopravviverà, anche solo come supporto di nicchia, così come il nuovo spazio che il vinile ha saputo costruirsi con l'avvento dei compact disc".
postato da OpenLab alle ore 17:52 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Cambiato l'approccio alle fonti

Ciro Pellegrino: "Con il digitale è mutata la disponibilità di documentazione sulla scrivania del cronista. Da questo punto di vista ci sono nuove possibilità. Questa la ricchezza principale del 2.0: grazie alla rete è fortemente potenziata la condivisione delle informazioni".
postato da OpenLab alle ore 17:38 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - A rischiare le agenzie di stampa?

Katiuscia Laneri: "Non credo che i new media costiuiscano un rischio per i quotidiani. Piuttosto, la facilità per tutti di reperimento delle notizie mette a rischio il lavoro delle agenzie di stampa".

Rossella Savarese: "Il timore è in parte infondato, perché il ragionamento alla base non è esaustivo. Non è vero che il reperimento delle notizie si è universalizzato. Non tutto il pubblico è completamente attivo".
postato da OpenLab alle ore 17:19 | link | commenti (1)
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Interattività imprescindibile

Giovanni Marino: "Un sito web che fa informazione non può prescindere dall'interattività. Il lettore multimediale non vuole solo subire, o leggere una notizia, ma esige la possibilità di partecipare a essa".
postato da OpenLab alle ore 17:08 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Non esiste un mezzo prioritario

Enzo Agliardi: "Il nuovo schema de Il Denaro è offrire una serie di piattaforme diverse, saldate in maniera armoniosa. Il concetto portante è che non esiste un mezzo prioritario: esiste la notizia, che poi viene elaborata e offerta in uno o più modi a seconda delle sue caratteristiche".
postato da OpenLab alle ore 17:06 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Ogni tecnologia modifica le precedenti

Rossella Savarese: "Ad evolversi non sono solo i contenuti, ma anche le modalità con cui essi vengono fruiti. Nessuna nuova tecnologia distrugge le precedenti. Ogni nuova tecnologia, però, impone alle altre un cambiamento".

Giuliana Alvino: "Credo che la nostra generazione, così come quelle prossime non vedrà la fine della carta stampata a beneficio unico dell’informazione online. La nuova tecnologia stimola sì nuove forme di comunicazione più interattive talvolta anche un po’ dispersiva, traendo comunque spunto dalle agenzie e dalla carta stampata. Credo piuttosto che il destino della carta stampata sia quello di specializzarsi sempre più, prevedo una carta stampata di sempre maggiore qualità, parlo dei quotidiani, e di approfondimenti sugli specializzati rivolti ad un pubblico via via sempre più di nicchia".
postato da OpenLab alle ore 16:58 | link | commenti (2)
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - Guardare l'orizzonte con occhi da professionisti

Adriano Albano: "L'Ordine dei Giornalisti spinge affinché gli operatori dell'informazione siano pronti ad abbracciare le nuove tecnologie. Napoli è stata spesso all'avanguardia da questo punto di vista."
postato da OpenLab alle ore 16:47 | link | commenti
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21/11/2008

Giornalisti 2.0 - OpenLab spazio di confronto

Serena Altieri: "OpenLab spazio di confronto aperto per condividere esperienze, progetti e lavori. La scommessa è raggiungere una sorta di osmosi tra tecnologie avanzate e contenuti".
postato da OpenLab alle ore 16:37 | link | commenti (2)
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21/11/2008

Nasce OpenLab

ITS – polo tecnologico specializzato nel settore dell’ICT e della multimedialità - promuove incontri e aggiornamenti sulla comunicazione digitale rivolti ai professionisti della comunicazione e della formazione, attraverso OPENLAB, spazi aperti di riflessione, in presenza e in rete, sui nuovi media digitali.

Il battesimo di questo cantiere sulla comunicazione coincide col primo incontro in calendario, in programma a Napoli venerdì 21 novembre, nella sala conferenze di ITS Media, ed è dedicato a "Giornalisti 2.0".

Questo blog seguirà l'incontro in tempo reale, riportandone alcuni stralci in grado di fungere da spunti di riflessione, a partire dal confronto in sala.

Denaro.it e Oblo.it hanno dedicato uno spazio alla presentazione dell'evento.
postato da OpenLab alle ore 13:03 | link | commenti (4)
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