In questo post il liveblogging del Focus Group "Scuola e New Media", dedicato al digital divide tra Scuola, giovani e famiglia e in svolgimento presso l'Aula conferenze del Centro di produzione ITS in Largo Barsanti e Matteucci 53, Napoli.
L'iniziativa è organizzata nell'ambito di OpenLab, lo spazio aperto di confronto sulla comunicazione digitale promosso da ITSMedia con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
16.55 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab): "Questo spazio di discussione parte da due interrogativi: la scuola come risponde alla sfida lanciata dai nuovi linguaggi? La digitalizzazione del linguaggio aumenterà il deficit di comunicazione tra istituzioni scolastiche e nuove generazioni?
Proviamo a fare della discussione odierna un punto di partenza per un uso consapevole e, anzi, efficace, dei New Media".
17.02 - Serena Altieri (Responsabile ITSMedia): "OpenLab nasce proprio con l'intento di creare uno spazio di confronto sul rapporto giovani-new media e solo successivamente ha allargato il suo interesse al rapporto tra operatori della comunicazione e nuove tecnologie. ITS Media già ha realizzato molti progetti di educazione ai new media nelle scuole fortunatamente potendo contare sul contributo di docenti e dirigenti motivati e preparati".
17.05 - Viene visualizzato l'RVM su nuove generazioni e alfabetizzazione informatica.
17.08 - Ettore Cristiani (Presidente Alboscuole): "Occorre porre l'accento sulla parte sana del rapporto docenti-studenti. L'esempio è proprio dato dall'attività di Alboscuole. La Scuola non è preparata a raccogliere la sfida lanciata dalle nuove tecnologie. L'impreparazione è sia tecnologica che culturale. Tutto ciò che di buono viene fatto dipende dalla passione dei singoli operatori. Uno spiraglio potrebbe arrivare dall'avanzare nei posti di gestione delle nuove generazioni, già abituate alla convivenza con i New Media. I ragazzi sanno già tutto quello che le vecchie generazioni temono e non riescono a governare".
17.22 - Piero Avallone (Magistrato): "Non sono così sicuro che i giovani ne sappiano così tanto sull'utilizzo corretto delle nuove tecnologie. La scuola deve assistere tali processi di alfabetizzazione, poiché la scuola è anche scuola di vita. La nuova devianza nasce non più, come prima, dall'indigenza, ma dall'imporsi della cultura dell'apparire. E' necessaria un'azione di insegnamento rispetto all'utilizzo dei New Media: è possibile un parallelismo con i discorsi che si facevano decenni fa sulla baby-sitter elettronica, la televisione".
17.35 - Franz Cerami (Regista e massmediologo): "Il catastrofismo è smentito dalla storia. Come la TV ha unificato linguisticamente il nostro Paese, così i New Media cementano una comunità diffondendo un altro tipo di linguaggio. I digital native pagano un inevitabile ritardo culturale, che spesso si traduce in un imbarazzo nell'approccio coi ragazzi. Un tema fondamentale è quello dell'identità digitale. Su questo punto può e deve lavorare la scuola. Chiunque di noi, in rete, è qualunque altro, un "se stesso" digitale".
17.46 - Serena Altieri (Responsabile ITSMedia): "Da questo punto di vista le nuove tecnologie stanno riscrivendo i rapporti interpersonali. Anche tra le stesse persone quelli in rete si giocano su piani differenti da quelli off-line".
17.50 - Giuliana Martirani (Docente Federico II) - "Prendere atto del cambio epocale di prospettiva: per citare Jeremy Rifkin, stiamo procedendo dall'era del mercato a quella dell'accesso: dal venditore al fruitore, dai mercati alle reti. Per la creazione di una sana identità digitale collettiva occorre sapienza nel governare questo cambiamento, al netto delle fobie proprie delle vecchie generazzioni".
17.56 - Fara Vozza (Psicologo): "Vorrei proporre l'invito a una maggiore cautela nella trattazione del rapporto tra ragazzi e New Media. Come sempre, la solitudine nell'utilizzo dello strumento, in questo caso del mezzo di comunicazione, provoca distorsioni".
18.03 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab): "Oltre alla valutazione di rischi e opportunità, è necessario fissare alcuni punti da cui partire e disponibilità da affermare per passare a una fase positiva e propositiva".
18.06 - Ilaria Merciai (Giornalista UCSI): "La difficoltà e la sfida stanno nel veicolare e strutturare l'utilizzo del mezzo di comunicazone. La parola chiave è partecipazione. L'utlizzo partecipativo e intergenerazionale può governare l'eccesso di opportunità comunicative e tecnologiche. Le evoluzioni conducono sempre a criticità: occorre un filtro che lasci passare più che altro i benefici".
18.12 - Carmen Landolfi (Vicepresidente Alboscuole e Dirigente Scolastico): "La scuola non è attrezzata a rispondere alle nuove esigenze, ma non sono pronte neanche e soprattutto le famiglie. Da parte nostra dobbiamo aprirci. Aprirci, ad esempio, a ogni tipo di linguaggio. Famiglie, scuole e docenti dovrebbero cooperare, attraverso strumenti innovativi, per riallineare obiettivi e intenzioni".
18.21 - Olimpia Tedeschi (Docente di Lettere): "L'educatore è uno strumento, così come il medium. Lo strumento non può mai essere cattivo in sé e prima di insegnarlo, o provare a farlo, noi docenti dovremmo avere l'umiltà e l'entusiasmo di essere i primi a impararne la natura".
18.33: - Agi Berta (Insegnante): "Porto due esempi di casi in cui la tecnologia, purtroppo solo per caso, ha risolto i deficit di apprendimento di due ragazzi con difficoltà di interazione con i compagni. Bisogna evitare ogni tipo di atteggiamento assoluto, sia conservatore che progressista".
18.46 - Vengono letti e discussi i commenti al post da parte degli operatori di settore aderenti ad Alboscuole e non solo.
18.56 - Francesco Bellofatto (Curatore OpenLab): "Voglio salutarvi ringraziando tutti e dando appuntamento a un prossimo focus group che parta da una sintesi di tutte le parti propositive degli interventi che si sono susseguiti stasera. Il prossimo incontro, è l'auspicio di OpenLab, sarà di definizione della fase operativa che ha preso spunto dalla discussione odierna".
Alfabeto Digitale
Focus Group su “Scuola e New Media”
Strategie e strumenti per il dialogo e l’integrazione didattica
Venerdì 3 aprile - ore 16,30 -Aula conferenze ITSMEDIA
Largo Barsanti e Matteucci 53 - Napoli
ITSMEDIA, ramo d’azienda del Gruppo ITS specializzato in comunicazione, produzioni televisive e multimediali, promuove venerdì 3 aprile, alle ore 16,30, presso l’Aula conferenze del Centro di produzione in Largo Barsanti e Matteucci 53, Napoli, un Focus Group dedicato al digital divide tra Scuola, giovani e famiglia. L’iniziativa su svolge nell’ambito di OperLab, lo spazio aperto di confronto sulla comunicazione digitale promosso da ITSMEDIA con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
La capacità di utilizzo delle nuove tecnologie offre al sistema educativo la libertà di ricercare, di ricevere e di produrre comunicazione e conoscenza. Il loro impiego si configura anche come possibilità di documentazione e di progettazione partecipata.
Al contempo, i new media svolgono un ruolo sempre più centrale nella nostra vita, rivoluzionando profondamente la società in termini di comunicazione e di rapporti umani. Questa “rivoluzione” è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura dei modelli passati e il sorgerne di nuovi.
Come si sta adeguando la Scuola a questi cambiamenti che incidono, in particolare, nelle relazioni con i giovani e le famiglie?
La Scuola è in grado di cogliere questa opportunità, ovvero favorire e promuovere la padronanza dei linguaggi della multimedialità, sia come capacità di comprendere e usare i diversi strumenti, sia come adozione di nuovi stili cognitivi nello studio, nell’indagine, nella comunicazione e nella progettazione?
Partendo da queste domande il Focus Group intende fornire indicazioni di scenario per colmare il gap oggi esistente in termini di comunicazione tra Scuola, giovani e famiglie.
L’incontro vuole approfondire le nuove forme di comunicazione del mondo giovanile (social network, web partecipativo, etc.), chiarire il mondo dei consumi individuandone i rischi e le risorse. L’obiettivo è quello di capire quando questi consumi sono costruttivi, in termini di cultura, valori, aspirazioni, e quando, invece, diventano segnali di disagio.
Il Focus Group affronterà, poi, l’analisi dei problemi di decodificazione, da parte della Scuola, della famiglia e delle altre agenzie educative, dei segnali e dei linguaggi del mondo giovanile, per verificare quali rischi e quali opportunità possono derivare dai new media e dalle nuove forme di comunicazione digitale.
Il Focus Group può essere seguito sul blog di OpenLab e attraverso l’omonimo gruppo in Facebook.
Ascolta il contributo audio da OpenLab Radio del 02.04.2009
La Fondazione Movimento Bambino e la Fondazione Ferrero promuovono la Carta di Alba con lo scopo di definire un codice di comportamento per l'utilizzo consapevole del Web da parte dei minori.
Elaborata con l'apporto di numerosi specialisti del settore come psichiatri, pedagogisti, criminologi e assistenti sociali, la Carta, articolata in 12 punti, rappresenta uno spunto di riflessione sulla tutela dei minori e, in particolare, sui possiibli pericoli nei quali un giovanissimo può incorrere utilizzando Internet.
Gli organizzatori pensano soprattutto alla regolamentazione e definizione di contenuti adatti ai minori, visto che la ricchezza di Internet risiede proprio nella capacità di aggregare persone, creare community, diffondere ogni tipo di informazione che a volte può risultare inadatta a un pubblico minorile.
Il testo della Carta di Alba è disponibile qui
In vista del dibattito su giovani, scuole e new media, in programma giovedì 18 dicembre alle ore 16 nella Sala conferenze di ITSMedia, in Largo Barsanti e Matteucci 53 - Napoli, OpenLab, promotore dell'evento, fornisce di seguito qualche interrogativo i cui approfondimenti animeranno il confronto:
• Quali sono le nuove forma di comunicazione di questo mondo?
• Quali sono i problemi di decodificazione?
• E' solo una questione di codici/registri?
• Quali i rischi e le opportunità che possono derivare, per il mondo della Scuola, dai new media e dalle nuove forma di comunicazione digitale?
Per discutere, confrontarci e tentare di dare, insieme, una risposta a queste domande, si rimanda anche agli atti e ai commenti sul confronto dal nome "Nati digitali - Tendenze di una generazione senza avi", organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni in collaborazione con l'Osservatorio Tuttimedia e tenutosi a Roma lo scorso novembre.
Potete trovare informazioni e resoconti su questo importante evento sul sito ufficiale della Fondazione Ugo Bordoni, ma anche sui portali web de La Gazzetta del Mezzogiorno e de La Stampa.
La scuola al tempo di Internet
Giovedì 18 dicembre, ore 16, nella Sala conferenze di ITSMedia (Largo Barsanti e Matteucci, 53 – Napoli)OpenLab, i forum tematici sulla comunicazione digitale promossi dal Gruppo ITS con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dedica il suo secondo incontro ai protagonisti dell'universo scolastico: docenti, studenti e famiglie.
I temi di approfondimento sono quelli del rapporto tra scuola, giovani e new media. In particolare, l’analisi, seguendo lo schema della “piazza aperta” già collaudato nel primo OpenLab dedicato a “giornalisti 2.0”, intende approfondire le nuove forme di relazione della “community scolastica”, i rischi e le opportunità che possono derivare dai new media e dalla comunicazione digitale.
Il confronto, che si avvarrà dell’intervento di sociologi, psicologi, magistrati ed esperti di comunicazione, intende, inoltre, mettere in luce la sperimentazione e le best practices in atto in Italia e all’estero.
Come di consueto è possibile intervenire on line al dibattito su questo blog, che riporterà in tempo reale alcuni degli spunti che emergeranno durante il confronto.
Per informazioni è possibile contattare il numero 081.2398331 o scrivere un'e-mail a openlab@its.na.it.
Qui sono visualizzabili le slide di supporto all'intervento realizzato da Pasquale Popolizio nel corso dell'incontro dedicato a Giornalisti 2.0. Popolizio è attualmente coordinatore del Gruppo di Lavoro IWA Italy Web Skills Profiles, nato con l'obiettivo di definire i profili professionali del Web.
Ai lavori partecipano professionisti, rappresentanti di Associazioni, di Aziende, e della Pubblica Amministrazione (fra le quali Google Italia, Adobe Italia, IBM Italia, LUISS, UNINA, UNIBO, AISM, Tomato Interactive, Blogmeter, Internet Magazine, Wikimedia, Formez, ISKOI).
Questi profili mirano a garantire maggiore chiarezza alle aziende che assumeranno personale specializzato nell'ambito del Web e forniranno supporto alle organizzazioni e professionisti che nell'ambito della formazione sapranno operare meglio le proprie scelte.
Da circa tre mesi è stato pubblicato il primo draft pubblico con i primi profili delineati.
In questo momento, dopo la pubblicazione del primo draft, il Gruppo ha una forte apertura verso l'esterno e verso tutti i protagonisti del Web; è necessario un apporto multidisciplinare e trasversale per far sì che gli standard siano condivisi, per essere accettati.
A febbraio su Internet Magazine uscirà un articolo dettagliato sul Gruppo, sulla sua missione ed i suoi risultati; e subito dopo si partirà per la preparazione del secondo draft.
Dalla newsletter di Comunicare Digitale:
I programmi della maggior parte delle TV generaliste sono rivolti a un pubblico non piu' giovane e questo allontana le nuove generazioni. Anche molte web tv rischiano di nascere morte almeno dal punto di vista del mercato della pubblicita'. Quanto alle infrastrutture stiamo rimanendo indietro. Occorrono interventi urgentissimi per fare l'Italia digitale, serve una rete telematica moderna che ridia efficienza al paese, una sfida epocale come nel dopoguerra la ricostruzione di ferrovie e autostrade, servono accordi per aiutare i produttori di contenuti nel passaggio alla gestione digitale dei diritti. Con questo appello si e' chiusa a Firenze la tre giorni del congresso europeo Axmedis, centrato sull'omonimo progetto della Commissione Europea al quale si sono coalizzati oltre 40 grandi gruppi, universita' e imprese, con l'obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialita' dei nuovi media per produrre e distribuire contenuti di qualita' (...).
Durante l'incontro è stato presentato anche il progetto OpenJournalist, il primo network di giornalismo partecipativo. Tra una settimana sarà online, ma è già possibile iscriversi alla newsletter del progetto. Gli autori sono quattro ragazzi romani, coordinati dall'ing. Giuseppe Timpano.
